La filofobia, la paura di amara e di innamorarsi, al centro di “Milano”, nuovo singolo di Liner (TESTO)

Liner Milano è il nuovo singolo del giovane rapper che, da indipendente, ha già superato 10 milioni di streaming.

Torinese, classe 1999, Stefano Sciuto, questo il vero nome di Liner, ha iniziato ad avvicinarsi al mondo della musica pop-rap all’età di 17 anni, pubblicando i primi brani su YouTube.

Nella sua gavetta ha aperto i concerti di tanti artisti big della scena rap italiana, come Ghali, Nitro, Mostro, Lowlow, Fred De Palma e Raige. Ad aprile 2020 ha pubblicato il brano Vuoto in collaborazione con Biondo, brano che entra nella classifica Viral di Spotify.

In seguito sono arrivati Shangai, Mi fai male, Blocchi e Guai.

Liner Milano

Arriverà venerdì 25 febbraio per ADA Music Italy Milano, il nuovo singolo del rapper torinese. Una ballad intensa e profonda, che unisce la melodia pop del ritornello al ritmo incalzante del rap nelle strofe. Il brano è stato scritto da Liner con Marco Mannini e composto da Stefano Tartaglino, Nicolò Provenzano, Alessandro Verrienti e prodotta da Steve Tarta, Millennial e Uneven.

Ecco come racconta questo brano Liner, una canzone che parla di Filofobia, ovvero la paura di amare, paura di innamorarsi o paura di instaurare una relazione alla cui base ci sia un vero innamoramento…


Il timore di non riuscire a legarsi più affettivamente a qualcuno mi ha portato a scrivere “Milano”.

È una canzone autobiografica, che racconta la sensazione di apatia e paura di non sentirsi capiti in alcuni momenti della vita. Credo che molti si possano rispecchiare in questi sentimenti.


MILANO – TESTO

so che non ci sentiamo da un po’
sono stato a milano in hotel
lei mi chiede “ti rivedrò?”
io volevo solo andarmene
ma sai che
io non ho
mai avuto il coraggio di dirti basta
sono fermo da un po’
ma aspetto un treno che qui poi non passa

dimmi, in me cosa ci vedi?
lo so che sei astemia baby
le bugie sanno di Baileys
ma comunque te le bevi
se vuoi guardarmi dentro
allora è meglio che ti siedi
la mia vita è un pianoforte
ma che ha solo tasti neri
non voglio farti del male
poi chiederti scusa quanto vale?
sai dovremmo lasciarci andare
ma non chiudi una porta senza chiave

so che non ci sentiamo da un po’
sono stato a milano in hotel
lei mi chiede ti rivedrò?
io volevo solo andarmene
ma sai che
io non ho
mai avuto il coraggio di dirti basta
sono fermo da un po’
ma aspetto un treno che qui poi non passa

non sono quello che pensavi
e mi spiace
ma io ad amarti non son mai stato
capace
tu vai di fretta stai già al settimo
cielo
io faccio ancora fatica a fare
le scale
hai lasciato qui la giacca
di pelle bianca
insieme all’autostima bassa
che avevi te
ma poi ti ho detto
passa a riprenderla
ti ho dato un bacio sulla guancia
e con la tua bag
sei andata via
incazzata dai
ma tu mia
non sei stata mai
non riesco guardarti in faccia
ma se vuoi puoi farmi un facetime

so che non ci sentiamo da un po’
sono stato a milano in hotel
lei mi chiede ti rivedrò?
io volevo solo andarmene
ma sai che
io non ho
mai avuto il coraggio di dirti basta
sono fermo da un po’
ma aspetto un treno che qui poi non passa

tutti mi dicono che
non sono mai stato facile
il tempo ha cambiato anche me
dagli occhi adesso piove grandine
tu pensi che io sia freddo
che se mi spari non sento
ma non ho il cuore di cemento
è che ci sei ancora tu dentro.

so che non ci sentiamo da un po’
sono stato a milano in hotel
lei mi chiede ti rivedrò?
io volevo solo andarmene
ma sai che
io non ho
mai avuto il coraggio di dirti basta
sono fermo da un po’
ma aspetto un treno che qui poi non passa

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La filofobia, la paura di amara e di innamorarsi, al centro di “Milano”, nuovo singolo di Liner (TESTO)

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