Laura Pausini – Piacere di conoscerti: (Auto)Ritratto di un un’antidiva. La nostra impressione dopo la visione in anteprima

Laura Pausini – Piacere di conoscerti è il film Amazon Original nato da un’idea di Laura Pausini, scritto da Ivan Cotroneo (già regista di La kryptonite nella borsa e Un bacio), Monica Rametta e Laura Pausini, e diretto dallo stesso Ivan Cotroneo, presentato oggi in anteprima alla stampa e visibile in 240 paesi del mondo su Prime Video dal 7 aprile.

Cosa avrei fatto se non avessi vinto Sanremo?

È questa la domanda che apre la prima opera sul grande schermo della cantante italiana più famosa nel mondo, Laura Pausini.

Laura Pausini – Piacere di conoscerti” è un prodotto difficile da definire, un crossover tra un docu-film ed un favola italiana che certo vuole celebrare la carriera, ormai trentennale, della cantante ma allo stesso tempo cerca la strada (e la trova) per raccontare una parte di Laura ancora inedita, quella più intima, da adolescente a donna e madre.

Il film arriva dopo un lungo corteggiamento da parte di Amazon che voleva produrne un documentario, idea che non ha mai convinto fino in fondo Laura fino al momento in cui, in una notte, ha deciso di raccontare la sua storia da un punto di vista diverso, mettendosi a nudo come (forse) non aveva mai fatto prima.

LAURA PAUSINI PIACERE DI CONOSCERTI – IL FILM

La narrazione si snoda attraverso i racconti paralleli di uno slinding doors con Laura A che ripercorre la sua storia a partire dalla vittoria indimenticabile al Festival di Sanremo ancora ragazzina, ed una Laura B mamma single di Solarolo che gestisce un negozio di ceramiche e canta per divertimento nella trattoria delle sue amiche.

Laura Pausini Piacere di conoscerti

In entrambi i casi Laura interpreta una donna diversa da come siamo abituati a conoscerla: fragile, pacata, a volte insicura che affronta la vita e le sue questioni ponendosi cautamente delle domande a cui a volte risponde, altre volte lascia che a farlo siano i membri della sua bellissima famiglia, sua figlia Paola su tutti, la vera rivelazione del lungometraggio per simpatia e spontaneità.

Paola Pausini

La pellicola è quanto di più distante dall’auto referenzialità che si sarebbe potuta presumere in partenza: le immagini di repertorio, alcune delle quali molto rare, sono utilizzate senza sensazionalismi ed anzi fanno spesso da sfondo alla famosa “altra faccia della medaglia” di cui un personaggio della sua caratura vive ogni giorno.

E’ così che vengono fuori durante la visione del film particolari interessanti sulla psicologia del personaggio Laura Pausini che, come da sua stessa ammissione, non ha cercato la fama ad ogni costo, ma si è ritrovata in poco tempo ad essere un fenomeno da esportazione dovendo rinunciare ad una vita normale, fatta di cose normali, di rapporti stabili e di radici.

Il periodo della pandemia, specialmente il primo lockdown, l’ha “costretta” a fermarsi e tirare in qualche modo le somme del suo percorso costellato di grandi successi ma anche di momenti più cupi: particolarmente d’effetto è un video quasi amatoriale di Laura sola con un’aria molto triste addosso, in una stanza d’albergo dopo la vittoria del Grammy award che definisce – “il momento più basso della mia carriera, perché ero sola senza nessuno vicino con cui festeggiare quella vittoria”.

Laura PAusini Grammy Awards

Un altro tema molto importante e carico di significato è dato dall’esperienza della nomination all’Oscar come miglior canzone originale: dall’euforia del momento della scoperta di essere nella rosa dei candidati alla “sconfitta” per non aver ottenuto, alla fine, la statuetta d’oro più ambita; un momento che Laura sceglie di non censurare ma, al contrario, festeggia con autentica genuinità mangiando un hamburger in Limousine insieme con il suo compagno Paolo Carta.

Un’educazione, quella alla sconfitta, che ritiene importante tanto quanto quella alla vittoria di cui però non si parla quasi mai e che da madre auspica di trasmettere a sua figlia Paola, bussola del suo presente e futuro.

Tutto bellissimo? No, ma molto onesto, realistico, interessante e originale. Se proprio dovessimo trovarci un difetto a nostra avviso è Laura Pausini in veste anche di voce fuori campo dell’intera pellicola che, forse, sovraccarica un po troppo il racconto rendendo difficile talvolta capire quale Pausini stia parlando in quell’esatto momento. L’intervento di un “narratore esterno” lo avrebbe reso più godibile ma questo, dopotutto, è solo un dettaglio.

Laura PAusini Grammy Awards

Sarebbe riduttivo definirlo un film per soli fans: “Laura Pausini Piacere di conoscerti” è un ritratto delicato di una cantante che ha girato il mondo ed ottenuto i più alti riconoscimenti per il suo lavoro ma non solo per questo motivo è la donna solare e risolta che conosciamo tutti. Laura Pausini è prima di tutto una persona che affronta le curve impreviste della vita, celebrandone i picchi ed intuendone le discese; il tutto sempre, cantando.

Un viaggio di sola andata alla scoperta di una splendida antidiva a cui, che piaccia o no, musicalmente o come persona, non si possono contestare cose oggettive come i risultati professionali unici e la genuinità della persona dietro l’artista.

Famiglia Pausini

 

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Laura Pausini – Piacere di conoscerti: (Auto)Ritratto di un un’antidiva. La nostra impressione dopo la visione in anteprima

Fuzzy Skunk