Mario Biondi a “Oggi è un altro giorno”, il cognome d’arte tributo al papà e l’appello a Vasco Rossi




Mario Biondi ospite di Serena Bortone a “Oggi è un altro giorno” su Raiuno. Il cantante ha da poco pubblicato il suo nuovo album, “Romantic”.

 

 

Roberta Bruzzone a “Oggi è un altro giorno”, commossa per le parole del padre: «Mai detto prima…»

 

 

Mario Biondi ospite di Serena Bortone a “Oggi è un altro giorno”.

 

 

Mario Biondi  a “Oggi è un altro giorno”

 

 

Mario Biondi ospite di “Oggi è un alto giorno” di Serena Bortone. Mario Biondi, vero nome Mario Ranno, ha preso il cognome d’arte dal padre cantante, Giuseppe Ranno, conosciuto come Stefano Biondi: «Ho preso il cognome d’arte di mio padre – ha confessato –  E’ stato lui che quando avevo 6 anni ha insistito perchè facessi il provino per lo Zecchino D’oro, mi ha buttato sul palco a 12 anni, a 13 ero solista… rompeva le scatole, ma poi ho capito che lo faceva a ben vedere. In me c’era la fiamma, l’amore per la musica che tranne una piccola pausa, dai 16 anni a oggi mi ha sempre accomagnato. Era un lungimirante, uno che ci vedeva chiaro. Ho ascoltato per anni tutto un genere di musica e artisti italiani e americani e lui mi dicevo che già cantavo come loro».

Un ricordo anche della mamma: «Mia madre è una persona bellissima che ci ha insegnato l’educazione, ci ha tenuto tantissimo a tenerci a tavola seduti in una certa maniera, ci ha rotto le scatole da piccoli con la dizione in italiano. Una donna di grande pazienza, un ammortizzatore umano anche perché mio papà alla fine era un po’ pesante».

Mario Biondi ha una lunga carriera e non sono mancati duetti con star internazionali e nazionali. Particolarmente colpito dall’incontro con Lucio Dalla, fa un appello a Vasco Rossi: «Lucio Dalla l’ho incontrato, l’ho consociato qui a Roma, un incontro intenso fugace e per me pieno di pathos perché ho conosciuto un altro genio. Devo dire che sono fortunato perché li ho conosciuti un po’ tutti, tranne Vasco. Approfitto e faccio un appello, vorrei cantare con lui “Liberi, Liberi”…»

 

 

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Mario Biondi, chi è e cosa ha fatto

 

 

Mario Biondi, vero nome Mario Ranno, è nato a Catania il 1971 e ha iniziato a cantare a dodici nei cori gregoriani in chiesa e nelle piazze di Bitetto. Dopo l’esperienza da turnista nelle sale di registrazione per etichette di nicchia, comincia a fare da spalla ai big della musica. L’anno della consacrazione è il 2004 quando un suo brano, This is what you are”, inizialmente realizzato per il mercato giapponese arriva invece in Europa, facendolo diventare famoso. Il primo album “Handful of Soul, esce nel 2006 e a soli tre mesi dalla pubblicazione porta a casa due dischi di platino. Nel 2007 partecipa come celebrità al Festival di Sanremo, dove duetta con Amalia Gré nel brano Amami per sempre, e nello stesso anno pubblica il singolo “No Matter”, in collaborazione con Mario Fargetta. Nel novembre 2007 viene pubblicato il doppio album live con la Duke Orchestra, I Love You More registrato al Teatro Smeraldo di Milano nell’ottobre dello stesso anno.

Nel 2008 partecipa al progetto di remake de Gli Aristogatti. Biondi è interprete delle due colonne sonore del film d’animazione Everybody Wants to be a Cat (Tutti quanti voglion fare jazz nella versione italiana) e Thomas O’Malley (Romeo er mejo der Colosseo).

Nel febbraio 2009 è stato ospite al Festival di Sanremo, dove ha duettato con Karima Ammar, in gara nella sezione giovani, nella canzone Come in ogni ora. Il 6 novembre dello stesso anno è uscito il nuovo album If, anticipato dal singolo Be Lonely. Qualche mese dopo si è esibito ai Wind Music Awards cantando No More Trouble in una nuova versione insieme con gli Incognito.

Nel dicembre 2010 presta la sua voce al brigante Uncino nel film d’animazione Rapunzel – L’intreccio della torre della Disney. Nello stesso periodo è stato pubblicato il suo quarto album in studio, Yes You Live.

Nel 2010 collabora con l’amico collega Pino Daniele, in un duetto nel brano Je so Pazzo.

Nel 2011 duetta con Anna Tatangelo nel brano nel brano L’aria che respiro, e partecipa al cast delle voci italiane del film d’animazione Rio (2011) doppiando Miguel, il cacatua nel ruolo di antagonista, ruolo ripreso anche nel sequel Rio 2 – Missione Amazzonia (2014).

Nel 2012, con i Pooh, canta nella versione sinfonica del loro brano Ci penserò domani ed esce il suo singolo Shine On che anticipa l’uscita dell’album Sun, che verrà pubblicato il 29 gennaio 2013 e che entra direttamente in prima posizione FIMI nella prima settimana. Il 25 novembre 2013 esce un nuovo album intitolato Mario Christmas contenente numerose rivisitazioni in chiave jazz di canzoni natalizie.

Nel luglio 2014 riceve a Marina di Carrara il “Premio Lunezia Interprete”. Il 25 novembre 2014 esce il cofanetto composto da un CD contenente tutti brani già presenti in Mario Christmas, più tre novità, e un DVD contenente video e immagini dal concerto del Teatro Augusteo di Napoli durante il “Sun Tour” diretto da Sergio Colabona intitolato A Very Special Mario Christmas, entrato al primo posto nelle classifiche.

Il 10 aprile 2015 entra in rotazione radiofonica Love Is a Temple, primo singolo che anticipa l’uscita del nuovo album di inediti intitolato Beyond, uscito il 5 maggio.Il 18 novembre 2016 esce il doppio album Best of Soul che, anticipato dall’uscita del singolo Do You Feel Like I Feel, cover dell’omonimo brano di Nicola Conte, raccoglie i migliori successi dell’artista, accompagnati da sette nuovi brani inediti. Prende parte a Sanremo 2018 con Rivederti, classificandosi al 19º e penultimo posto.

Il 20 aprile 2020 viene pubblicato il singolo di beneficenza Il nostro tempo facente parte del progetto Nemico invisibile, mentre è datata 29 gennaio 2021 l’uscita dell’album Dare.

 




Ultimo aggiornamento: Mercoledì 13 Aprile 2022, 16:01



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Mario Biondi a “Oggi è un altro giorno”, il cognome d’arte tributo al papà e l’appello a Vasco Rossi

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