Tornano in Italia i Kraftwerk, pionieri elettronici con i loro show in 3D




Tornano in Italia i pionieri tedeschi della musica elettronica. Dopo due anni di rinvii forzati a causa del perdurare dello stato di emergenza, i Kraftwerk arrivano a maggio con un tour 3-D. Si esibiranno dal vivo con uno show multimediale che fonde insieme musica e arte performativa. Ecco le date previste: 2 e 3 maggio – Teatro degli Arcimboldi (Milano), 5 maggio Teatro Regio (Parma), 7 maggio Gran Teatro Geox (Padova). I biglietti già acquistati per le date rinviate restano validi per queste nuove date di maggio. Sono disponibili gli ultimi biglietti per le date di Milano, sul circuito TicketOne, e per la data di Padova, sui circuiti TicketMaster, TicketOne e Fasticket. Gli show italiani dei Kraftwerk sono prodotti e organizzati da Intersuoni srl divisione Booking & Management Unit.

Partiti dalla musica cosmica e dal kraut-rock, i simbionti di Dusseldorf hanno creato un linguaggio elettronico universale, influenzando interi generi (dalla new wave alla disco, dall’hip hop alla techno). I Kraftwerk nascono nel 1970 dall’unione di Ralf Hütter e Florian Schneider. Alla fine di un lungo viaggio, iniziato alle porte del Cosmo di teutonica pertinenza e proseguito lungo le linde autostrade futuriste di “Autobahn” e le rotaie cigolanti del “Trans-Europe Express” – laddove capitava d’incontrare Iggy Pop e David Bowie – i pionieri di Düsseldorf hanno sempre più approfondito il rapporto tra l’uomo e le macchine. Una simbiosi totale, illuminante. La Vecchia Mitteleuropa scaraventata in una Metropolis abbagliata dalle luci al neon e popolata di inquietanti robot, giganteschi calcolatori e navicelle spaziali in libera uscita. Musicalmente, il coronamento della rivoluzione operata dalle macchine sulla trentennale tradizione del rock.

Con la loro visione avanguardistica, i Kraftwerk hanno creato la colonna sonora per l’era digitale del XXI secolo. Nelle performance dal vivo dei Kraftwerk – la cui formazione è attualmente composta da Ralf Hütter, Henning Schmitz, Fritz Hilpert e Falk Grieffenhagen – emerge con forza la loro profonda fiducia nell’interazione tra l’uomo e la macchina. Negli ultimi anni, a partire dalla retrospettiva “The Catalogue”, ospitata nel 2012 al MoMA di New York, i Kraftwerk sono tornati alle proprie origini, alla scena artistica e musicale della Düsseldorf di fine anni ‘60. Alla serie di concerti in 3-D al MoMA sono seguite ulteriori presentazioni alla Tate Modern Turbine Hall (Londra), all’Akasaka Blitz (Tokyo), all’Opera House (Sydney), alla Walt Disney Concert Hall (Los Angeles), alla Fondazione Louis Vuitton (Parigi), alla Neue National Galerie (Berlino) e al Guggenheim Museum (Bilbao). Nel 2014, il fondatore dei Krafwerk Ralf Hütter è stato insignito del prestigioso Grammy alla carriera. Ancora nel 2018, i Kraftwerk si sono aggiudicati il Grammy per il miglior album di musica dance ed elettronica con “3-D The Catalogue”, una rivisitazione in chiave high-tech dei precedenti lavori della band.

Dalle manopole e dai transistor vintage dei Kling-Klang Studios fino all’ultima frontiera del techno-pop, la Centrale Elettrica di Düsseldorf è rimasta sempre accesa, con la sua energia rinnovabile ad ogni epoca e generazione.




Ultimo aggiornamento: Martedì 5 Aprile 2022, 18:26



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